...e oltre i mondi, vaghi fantasmi di cose mostruose; templi nefandi dalle gigantesche colonne che poggiano su rocce senza nome al di sotto dello spazio e che raggiungono vuoti al di sopra delle sfere di luce e di buio. E onnipresente, incessante, in questo ripugnante cimitero dell’universo, il sordo rullio dei tamburi e il monotono lamento dei flauti blasfemi che qualcuno suona ancora in inconcepibili stanze senza luce, al dilà del tempo, e al cui ritmo danzano goffi, tenebrosi e giganteschi, gli ultimi dei: i ciechi muti stolidi mostri la cui anima è Nyarlathotep.

Una fuga disperata da orrori senza nome ed esperimenti blasfemi, nella migliore tradizione dei racconti lovecraftiani, verso una fine che potrebbe essere solo un terrificante inizio. Il modello di gioco è stato scelto per la sua semplicità ma può essere comunque un interessante esempio di narrativa interattiva.
Al libro hanno collaborato Raffaele “Ben Kenobi” Aquilone, Elisa “Varanasi” Bonavia, Alessandro Formisano, Davide “Il Vecchio Urla” Marescotti e Stefano “Procione” Pizzul come beta tester, Dragan e Dirk per l'impaginazione del PDF mentre la copertina è stata realizzata da un rapidissimo Davide L. Marescotti.